You are here:Home-Relax-Lo Scugnizzo

Lo Scugnizzo

Chi non conosce gli Scugnizzi di Napoli, bene io ero uno di quelli, tra i molti amici che avevo ce n’era uno, si chiamava “Ciro” ma lo chiamavamo “Ciruzzo o niron‘” non so se ho scritto bene, scrivere in Napoletano è difficile, perchè era scuro di pelle, allora noi non facevamo caso a queste cose per noi era un gioco continuo andare in giro per le strade importunando ora un negozio ora prendere di mira altri compagni e fare a “sassaiola”, o meglio “P-trat, Pietrate” con le bande dei vicoli vicini che ci erano avversarie.

E non pochi di noi ci ritiravamo a casa “Ciaccati” con qualche livido e quando andava proprio male con una ferita alla testa, che poi oltre a quella avevamo il resto dai nostri genitori(leggi Madre).

Ci portavamo sempre Ciro appresso perche oltre ad essere ben piantato come fisico era anche un buon tiratore di pietre, faceva quasi sempre centro, cosi potevamo averla vinta sugli avversari che si ritiravano.

Ma il fatto che mi è venuto in mente non è questo riguardo le “Sassaiole”, mia madre è Veneta e mio padre Napoletano, io ho preso tutto da mia madre, pelle chiara capelli biondi ed occhi azzurri, insomma tutto il contrario di uno scugnizzo napoletano.

Nel nostro girovagare per le strade un giorno si sparse la voce che erano sbarcati gli “Americani”, allora gli Americani per noi erano i “Marinai Americani”, cioè qualche nave aveva attraccato ed i militari erano in libera uscita, quindi si era aperta la caccia a trovare questi americani, perche avevamo saputo che distribuivano qualche caramella o cioccolata ed anche le sigarette.

Quindi abitando nei pressi del porto era più facile trovarne qualcuno, passato qualche giorno e non avendone visto nessuno avevamo perso la speranza, ma quel giorno io e Ciro insieme ne vedemmo uno da lontano, si riconoscevano subito con la loro divisa bianca, quindi subito approfittammo per raggiungerlo, avevamo subito imparato come fare e cosa dire, quindi lo apostrofammo “Hei Jo Smook” gli Americani li chiamavamo tutti “Jo e smook” per sigarette facendo il segno di fumare una sigaretta.

Al che lui ci guardo e gli scappo una gran risata, “ok-ok” disse, felici di aver attirato la sua attenzione, lui portava una macchinetta fotografica appesa al collo, ci fece capire a gesti che voleva farci una foto insieme me e Ciro, “ok-ok” dicemmo anche noi, cosi ci mettemmo in posa uno con il braccio sulla spalla dell’altro ed aspettammo che ci facesse la foto.

Fatta la foto fece la mossa di andarsene, ma noi vigili lo richiamammo dicendo “ei jo smook” di nuovo, lui scosse la testa mise la mano in tasca e ci diede 5 lire e disse “no smok“, salutandoci e lasciandoci li con il nostro capitale, ma la nostra felicità a quel punto era alle stelle, avevamo di che comprarci qualcosa.

con le 5 lire in tasca andammo subito a comprarci il “Chicchirichi” cosi lo chiamavamo noi non so se quello era il nome esatto, il dolce del momento di allora e costava anche caro, che oggi è ritornato in auge, non ricordo come lo chiamano adesso una calotta di cioccolato riempito di panna e come fondo un biscotto Wafer, ne avemmo 1 solo per 5 lire, che ci dividemmo.

Chissà se quella foto poi è stata sviluppata e se è ancora da qualche parte, con gli anni poi ho capito il perche di quella foto, che aveva attirato tanta attenzione a farci insieme, la guerra ha portato anche questo, Ciro non era propriamente un Napoletano, ma anche io d’altronde ed il contrasto tra la mia carnagione chiara e la sua scura aveva attirato la sua attenzione tanto da farci una foto.

Ciao By Sal 

Di |2020-05-03T20:04:52+02:00Maggio 2nd, 2020|Categorie: Relax|Tag: |0 Commenti

Scritto da:

BySalv
Excel si può amare od odiare, l'importante che sai usarlo

Scrivi un commento

:bye: 
:good: 
:negative:  
:scratch: 
:wacko:  
:yahoo: 
B-) 
:heart: 
:rose:   
:-) 
:whistle: 
:yes: 
:cry: 
:mail:   
:-(     
:unsure:  
;-)